di Federico Rossi
Titolo: I racconti del Grand Guignol Autore: AA.VV. Editore: Agenzia Alcatraz Data di pubblicazione: 18 settembre 2026 ISBN: 978-8885772779 Prezzo (Euro): 18€ (flessibile) N. Pagine: 304 Acquistalo su Amazon |
I racconti del Grand Guignol è una raccolta di racconti, pubblicata da “La biblioteca di Lovecraft”, con l’ottima traduzione di Lucio Besana.
Per gustare appieno questa antologia è necessario contestualizzare un attimo e parlare del Grand Guignol, un teatro parigino attivo dal 1897 al 1963 che si specializzò in spettacoli macabri, cruenti e violenti. Omicidi sanguinosi, tradimenti, amputazioni, sfigurazioni con il vetriolo, ma non solo quello che oggi definiremmo ‘body horror’, anche orrori psicologici e ossessioni mortali erano di casa nel piccolo teatro (circa 300 posti) del IX arrondissement di Parigi.
Le opere messe in scena erano brevi, uno o due atti al massimo, e alternavano sapientemente assassinii e commedie ed ebbe talmente tanto successo da registrare ogni sera il tutto esaurito. Furono messe in scena sia teatralizzazioni di opere di narrativa già esistenti (tra i nomi di spicco troviamo Poe, Stevenson e Maupassant), sia opere scritte appositamente per il teatro. La raccolta ci propone un vasto assortimento di racconti scritti appositamente per il Grand Guignol, di cui una vasta parte proviene dalla penna di André de Lorde, definito all’epoca ‘il principe del terrore’, nonché il principale autore del famoso teatro. Insieme a lui ci sono altri suoi ‘colleghi’, nomi purtroppo poco noti anche agli appassionati odierni di letteratura di genere: Maurice Level, Maurice Renard, Tristan Bernard e Jean Sartène. Fortunatamente i bravi curatori del volume sono andati a ripescare le loro opere migliori e leggendole viene proprio voglia di correre alla macchina del tempo e assicurarsi un posto per vederle rappresentate sul palco.
Cosa possiamo trovare in questa antologia? Ebbene, come dice Gianluca Venditti nell’introduzione al volume: “una carrellata di folli esperimenti, torture, atroci vendette, tragici equivoci e ritorni dalla tomba”.
I Racconti
Il primo racconto proposto, ‘L’appuntamento’ di Maurice Renard, è una terrificante storia di amore, dolore e morte dove un uomo si innamora perdutamente della moglie del suo amico, disperato per averla decide di ipnotizzarla e comandarle di andare da lui ogni martedì pomeriggio e di amarlo spassionatamente. Una volta dato il comando, niente fermerà più la povera giovane.
Tra i numerosi e brevissimi racconti di de Lorde invece spicca ‘L’infante morto’ (già il titolo è tutto un programma), parla di una neomamma che scappa con un amante, ma poi ritorna dalla sua famiglia piena di rimpianti. Quando torna, scopre che il neonato è morto. Il padre è ormai fuori di senno e imprigiona la moglie, costringendola a simulare di essere ancora una mamma.
‘Figure di cera’ invece, pur raccontando una storia ormai un po’ scontata (una scommessa/prova di coraggio tra amici che finirà malissimo), spicca per la bellissima atmosfera di tensione e paura.
Rispetto ai precedenti, è da notare il cambio di registro de ‘La tortura suprema’, dove una protesta violenta costringe un gruppo di uomini a difendersi rinchiudendosi in una palazzina, fino all’arrivo della beffa più crudele per il protagonista.
Ultima doverosa menzione è il racconto ‘Il bastardo’ di Maurice Level, un cruentissimo racconto dove un uomo scopre che la moglie lo tradisce e che quello che pensava fosse suo figlio in realtà è il figlio dell’amante. Duro come un pugno nello stomaco.
Storia del Grand Guignol, il teatro del terrore
Tornando a parlare del teatro del Grand Guignol, negli anni la sua fama si espanse oltre i confini francesi, arrivando anche in Italia, quando nel 1908 venne fondata la ‘Compagnia italiana del Grand Guignol’ da Alfredo Sainati e Bella Starace, mentre in tempi più recenti (2012) viene fondata la compagnia del ‘Grand Guignol de Milan‘ e nel 2013 il ‘Teatro circolare di Bologna‘.
Approfittando di questa versione nostrana (quella del 1908!) del Grand Guignol, i due curatori del volume hanno messo le mani sul libretto originale del 1921 dell’opera ‘L’artiglio’, originariamente scritta da Jean Sartène e ce la ripropongono in calce al volume. Una vera chicca nostrana che ci riporta indietro nel tempo.

Il Teatro del Grand Guignol ha travalicato i confini di genere, lasciando la sua impronta nel cinema, ispirando varie band musicali, fumetti (Dylan Dog, Dampyr) e addirittura giochi di carte collezionabili (Yu-Gi-Oh!), diventando parte delle fondamenta dell’attuale cultura orrorifica globale. È con vero piacere poter leggere questa selezione delle opere originali che hanno fatto la storia di questa istituzione.
COSA MI È PIACIUTO:
– Ottima traduzione
– La maggior parte dei racconti meritano
– Volume curatissimo
– Sorprendente se si pensa all’epoca
COSA NON MI È PIACIUTO:
– Alcuni racconti non convincono o sono invecchiati male
– Ritmo a tratti dilatato
👍CONSIGLIATO A:
se vi piace indagare sul genere sotto ogni aspetto
👎NON CONSIGLIATO A:
se non siete in vena di racconti molto brevi
VOTO: 5/5⭐⭐⭐⭐⭐
