di Massimo Costante
![]() | Titolo: Hardgore Autore: Marco Crescizz e Simone Corà Editore: Acheron Books Data di pubblicazione: 17 luglio 2026 ISBN: 979-1254982099 Prezzo (Euro): 16 (flessibile) – 6,99 (ebook) N. Pagine: 400 Acquistalo su Amazon |
Oggi vi parlo di un libro che mi ha preso per il collo dalla prima pagina e non mi ha più mollato fino all’ultima. Un libro che, ve lo dico subito, potrebbe trarvi in inganno dal titolo e dalla premessa, ma che nasconde molto, molto di più di quello che la copertina promette.
Stiamo parlando di “Hardgore”, il romanzo a quattro mani di Marco Crescizz e Simone Corà pubblicato da Acheron Books (già autori per gli stessi tipi rispettivamente di Venezia Metal e La mia Vita con le blatte). Pensavo di avere già in mano la mappa del territorio. E invece Crescizz e Corà mi hanno preso per il bavero della giacca e mi hanno trascinato in un posto completamente diverso da quello che mi aspettavo. Un posto molto più oscuro, molto più profondo e decisamente più strano.
E se state pensando “ah, un libro sul cinema hard, chissà che roba pruriginosa”, fermatevi subito. Perché sì, il mondo del porno c’è, ma è solo la porta d’ingresso di un labirinto molto più oscuro, mistico e profondo di quanto possiate immaginare.
La Caduta di Alex Landini
La storia si apre con un pugno nello stomaco: la morte violenta di Sara, la compagna di Alex Landini, giovane promessa del cinema per adulti. Alex è a un passo dal contratto della vita, quello che i produttori Sergio e Valeria gli hanno preparato per spalancargli le porte dell’America. E poi, in un istante, tutto crolla. Sara muore, e Alex precipita nell’alcol, nella disperazione, in un’apatia totale. La sua libido – che per un attore hard non è solo piacere, è strumento di lavoro, è identità – si spegne del tutto. Come una lampadina a cui hanno staccato la corrente.
E qui i due autori fanno una cosa che mi ha colpito: riescono a strappare sorrisi amari anche nel mezzo del dramma. Alex ha dei tratti tragicomici che ti fanno ridere e poi ti fanno sentire in colpa per aver riso. Ci sono spunti pruriginosi, certo, ma – e questo è fondamentale – il sesso esplicito non è mai il vero fulcro del libro. Se state cercando un romanzo erotico spinto travestito da horror, chiudete pure questa recensione e cercate altrove. Non è questo il gioco che Crescizz e Corà stanno giocando.
Il Video Maledetto e la Discesa
L’unica scintilla che riaccende il desiderio di Alex è un film maledetto dal titolo emblematico: “Hardgore”. Uno spezzone di video estremamente spinto che diventa la sua ossessione, la sua droga, la sua unica via d’uscita dall’impotenza emotiva e fisica in cui è sprofondato.
E qui, lo confesso, mi è tornato in mente un film che adoro: 8mm – Delitto a luci rosse con l’onnipresente Nicolas Cage. Quella sensazione di infilarsi in un nastro proibito, di seguire una traccia visiva che ti porta sempre più in basso, sempre più nel marcio, sempre più lontano dalla superficie rassicurante della realtà. Alex fa esattamente questo: segue il filo di quel video maledetto e si ritrova catapultato in un viaggio che lo porterà dalle periferie grigie e tossiche di Milano ai boschi dell’Alto Adige, fino al cuore di un’India oscura, sulle tracce di un antico culto tantrico che cerca la trascendenza attraverso il sesso.
Il Viaggio Interiore
Ed è qui che il libro cambia marcia e ti spiazza definitivamente. Quella che sembrava una storia di porno, degrado e mistero si trasforma in un viaggio interiore alla scoperta di ciò che conta davvero nell’umanità del protagonista. Tra riti dedicati ad antiche divinità induiste, viaggi extracorporei che ti fanno girare la testa e un potere che Alex ricerca ossessivamente per trasformarlo nella sua “arma” primaria – non per dominare, ma per conquistare il piacere vero di ogni donna – la storia si ammanta di un misticismo che non ti aspetti.
Oltre i limiti imposti dalla carne, in un limbo tra le stelle governato da enigmatiche divinità femminili, viene offerta una nuova forma di amore a chi ha il coraggio di attraversare quella soglia. La domanda che il libro ti pianta nel cervello è brutale: Alex sarà in grado di rinunciare alla sua parte umana e abbracciare la comunione con l’assoluto, o finirà divorato da ciò che ha osato risvegliare?
Lo Stile: quattro mani che sembrano due
Parliamo della scrittura, perché è qui che “Hardgore” dà il meglio di sé. Lo stile è maledettamente coinvolgente. E quando dico “maledettamente”, lo dico nel senso più letterale del termine: c’è qualcosa di ipnotico nella prosa di Crescizz e Corà che ti impedisce di staccarti dalle pagine.
La cosa che mi ha sorpreso di più è la coesione incredibile del lavoro a quattro mani. Chiunque abbia mai provato a scrivere in coppia sa quanto sia difficile mantenere una voce unica, un tono omogeneo, un ritmo costante. Qui non si percepisce mai la cucitura, non si capisce mai dove finisca uno e inizi l’altro. Il risultato è un romanzo che scorre come un fiume in piena, trascinando il lettore attraverso scene splatter, ambienti tossici e personaggi che vivono una Milano nera, sporca, disperata, lontana anni luce dalla città della moda e del design.
Acheron Books: oltre il Limite
E qui apro una parentesi che mi sta particolarmente a cuore. Insieme al recente “Il Re di Cuori“ di Andrea Cavaletto, di cui vi ho già parlato abbondantemente, Acheron Books con questa nuova pubblicazione si sta spingendo davvero oltre quel limite privo di censure che gli amanti dell’horror puro ricercano da tempo negli autori nostrani e nel panorama italico in generale.
Per troppo tempo l’horror italiano è stato costretto a muoversi entro confini rassicuranti, a edulcorare, a suggerire senza mostrare, a restare nel “politicamente corretto” del genere. Acheron Books sta dimostrando che si può fare horror estremo, viscerale, senza compromessi, e farlo con una qualità letteraria che non ha nulla da invidiare ai maestri d’oltreoceano. E questo, credetemi, è un segnale importantissimo per tutto il movimento.
Un Finale che ti lascia senza fiato
Il finale. Devo parlarvi del finale senza rovinarvelo, e non è facile. È stato sorprendente, inaspettato e a tratti forse troppo onirico. Lo ammetto: in alcuni passaggi dell’epilogo ho avuto la sensazione di perdere leggermente il filo, di essere trascinato in una dimensione talmente astratta da farmi chiedere “ok, ma dove siamo adesso?”. Però – e questo è il punto – è perfettamente in linea con quello che è stato il percorso del protagonista. Non poteva finire in altro modo. Non doveva finire in modo razionale, perché tutto il viaggio di Alex è stato un progressivo abbandono della razionalità in favore di qualcosa di più grande, più antico, più incomprensibile.
È un finale che ti lascia addosso una sensazione strana, come quando ti svegli da un sogno particolarmente vivido e per qualche minuto non sei sicuro di quale sia la realtà. E sono certo che questo viaggio, questo protagonista, questa storia, non la dimenticherete facilmente.
Hardgore non è quello che il titolo e la sinossi vi fanno credere. È molto di più. È un romanzo che usa il cinema hard, il sesso e lo splatter come veicoli per raccontare una storia di perdita, ossessione, ricerca di senso e trascendenza. È un libro che ti fa ridere amaro, ti disgusta, ti affascina e ti lascia con un groppo in gola che non ti aspettavi.
Lo consiglio? Sì, ma con le stesse avvertenze di sempre: non è per tutti. È consigliato a un pubblico adulto non solo per le scene esplicite, ma per la maturità emotiva richiesta per metabolizzare il viaggio di Alex. Se avete stomaco forte, curiosità per il misticismo più oscuro e voglia di leggere qualcosa che nel panorama italiano non si trova facilmente, buttatevi.
Crescizz e Corà hanno scritto un piccolo gioiello maledetto. E Acheron Books ha avuto il coraggio di pubblicarlo.
COSA MI È PIACIUTO:
– Personaggi fortemente caratterizzati
– Ambientazioni vere e crude
– Un vero viaggio per il protagonista e il lettore
– Horror, splatter, mistero e misticismo cuciti in modo magistrale
– Scrittura potente e ben coesa
COSA NON MI È PIACIUTO:
– Finale inaspettato e coerente con la storia, ma forse troppo onirico.
👍CONSIGLIATO A:
a chi cerca un romanzo horror tosto e che non fa sconti a nessuno
👎NON CONSIGLIATO A:
a chi non gradisce scene spinte e lo splatter in generale
VOTO: 4/5⭐⭐⭐⭐

