di Massimo Costante
Nell’ambito della cornice di Marginalia 2026, uno degli appuntamenti più attesi è stato senza dubbio la presentazione de “Il Re di Cuori”, il nuovo romanzo horror di Andrea Cavaletto, edito da Acheron Books. Cavaletto, noto al grande pubblico come uno dei più apprezzati sceneggiatori di Dylan Dog, trasporta il lettore in una Torino contemporanea cupa e ignota, dove il sangue e il mito si intrecciano in una spirale di violenza.

Un noir esoterico tra le strade di Torino
Il romanzo segue le vicende di due personaggi tormentati i cui destini sono destinati a collidere: Nereo Barbaro è un affascinante professore d’arte che nasconde segreti terribili. Oltre a essere figlio di un boss della ‘ndrangheta, è il sacerdote di un culto sanguinario dedito a divinità precolombiane. Fosca Rosboch è un’ex agente di polizia, cinica e alla deriva, che da cinque anni dà la caccia all’assassino di sua figlia.
Sullo sfondo di una Torino inedita, emergono sacrifici rituali, sciamani new age e persino “fagioli messicani carnivori”, il tutto mentre la città si prepara all’arrivo di Colel Cab, “l’Ape che Porta la Peste”, una divinità pronta a scatenare un’apocalisse sull’umanità.
Il tema centrale: il sacrificio
Durante l’incontro a Marginalia, Cavaletto ha approfondito le radici profonde dell’opera, rivelando che l’idea originale risale a trent’anni fa, quando era ancora uno studente all’Istituto Europeo del Design. Sebbene l’apparato horror attinga al fascino per le civiltà Maya e Azteca, l’autore ha sottolineato come il vero fulcro del libro sia il concetto di sacrificio.

Cavaletto ha condiviso un dettaglio molto personale: il romanzo è stato scritto durante un difficile periodo di due anni in cui ha assistito la madre come caregiver. Questa esperienza ha influenzato profondamente la stesura, permettendogli di convogliare nel testo tutto il peso e il senso del sacrificio vissuto nel quotidiano. “Togliete tutto il cerpame dell’horror, dello splatter eccetera e secondo me il fulcro alla fine è questo”, ha dichiarato l’autore durante la presentazione.
Uno stile che “scuote le budella”
“Il Re di Cuori” è stato descritto come un omaggio alle epoche più prepotenti del gore anni ’80, ma rivisitato con una ventata di freschezza e ironia. Nonostante la crudezza delle scene — descritte con un mix di “sangue, omicidi e torture” — Cavaletto ha ammesso di mantenere un fondo di ottimismo. Il suo obiettivo è spingere il lettore, dopo centinaia di pagine di disagio, a provare quasi simpatia per i suoi personaggi, inclusi i mostri e i serial killer.
Il volume, disponibile in copertina flessibile e anche in formato ebook nello store ufficiale, si inserisce nel catalogo di narrativa di Acheron Books, confermando la volontà dell’editore di esplorare le lenti più oscure e interessanti della realtà.
